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Compagnia: IL CENACOLO DEI FARFALLONI

immagine della compagnia
Indirizzo: VIA ANDREA DA RECANATI 12 - OSIMO 60027 AN
Telefono: 3386920951
Cellulare: 3386920951
Social:
Referente: EDOARDO CINTIOLI
Indirizzo: VIA G. SPONTINI 3 - OSIMO 60027 AN
Telefono: 3386920951
FONDAZIONE E PRIME INIZIATIVE
 
Il Cenacolo dei Farfalloni” nasce sui palchetti del teatro La Nuova Fenice nella primavera del 2011, quando alcuni giovani osimani, incontrandosi per assistere a uno spettacolo, cominciano a progettare un varietà dialettale per l’imminente estate.
Dopo qualche mese di lavoro, a luglio i ragazzi presentano il loro primo spettacolo, “Multobè”: una carrellata di sketch, canzoni, poesie e riflessioni in vernacolo osimano.
I ragazzi di Multobè”, accolti calorosamente dal pubblico della loro città, continuano per qualche mese a vedersi, finché l’Avis Comunale si offre di portare il loro varietà a teatro: nel marzo 2012, il gruppo calca il palcoscenico de La Nuova Fenice per la prima volta.
Dopo un’apparizione al Festival Nazionale del Teatro Dialettale di Agugliano, a ottobre lo spettacolo si arricchisce di nuove gag e prende il titolo di “Uorc in prògresse”; la compagnia si allarga a nuovi attori e diventa ufficialmente “Il Cenacolo dei Farfalloni”.
A Natale, il gruppo offre al pubblico la sua prima performance in lingua, leggendo brani di Blake, Baudelaire e Rimbaud alle Grotte del Cantinone in “Guardali, anima mia…”.
 
LA PRIMA COMMEDIA DIALETTALE
 
La prima commedia vernacolare de “Il Cenacolo dei Farfalloni” arriva a teatro l’11 ottobre 2013, in collaborazione con l’Avis Comunale. Scritta da Edoardo Cintioli e Beatrice Gatto, “La Bonanima de Bombetta” rievoca in maniera fantasiosa un fatto di cronaca realmente accaduto a Osimo nel 1874.
“Bombetta” è il soprannome dato dagli osimani a uno straniero sconosciuto, vittima di un omicidio rimasto senza colpevole. La leggenda vuole che l’anima senza pace dell’uomo si aggiri ancora per la città, terrorizzando i viandanti notturni. Questa storia è stata ripresa dal “Cenacolo” in una cosiddetta commedia “anacronistico-surreale”. «L’assurdo è il collante che tiene insieme i vari nuclei della storia» hanno detto gli autori al settimanale osimano La Meridiana, «abbiamo inserito diversi anacronismi, portando cose e problemi di oggi nell’Ottocento, per far capire che, malgrado il passare dei secoli, siamo sempre sotto lo stesso cielo.» 
Poi hanno aggiunto: «Le nostre prime produzioni (i varietà) puntavano a vagliare le nostre capacità personali e di gruppo. Con questo lavoro abbiamo iniziato a sperimentare, cercando di allontanarci un po’ dai cliché sui quali spesso il teatro dialettale si adagia e che hanno caratterizzato le nostre prime rappresentazioni. Quella che vorremmo contrastare è (passaci il termine!) la logica del “cine-panettone”, per la quale il dialetto serve solo a veicolare meglio le volgarità e le storie più banali, con finalità (almeno secondo noi) tutt’altro che artistiche.»
“La Bonanima de Bombetta” è tornata in scena per altre quattro volte. In occasione della replica all’Astra di Castelfidardo, il ricavato è stato devoluto, tramite l’Avis, ai volontari del gruppo R. Follereau. La serata di Numana è stata resa possibile dalla collaborazione con la Croce Bianca locale.
 
DAL 2015
 
Il 18 febbraio 2015 debutta la seconda commedia vernacolare della compagnia, intitolata "Cecetti Western", scritta a quattro mani da Edoardo Cintioli e Beatrice Gatto. L'opera vede protagonisti un gruppo di pionieri osimani finiti per caso nel Far West, che vengono travolti dall'arrivo di alcuni spietati bounty-killer americani.
Negli anni 2016 e 2017 la compagnia partecipa con sketch e vari tipi di animazione alle rievocazioni storiche di Osimo e dintorni, e prende parte, tramite alcuni attori, alla messa in scena di "Al contadino non far sapere - Guido Maggiori e le lotte mezzadrili a Osimo", spettacolo scritto da Edoardo Cintioli e dedicato a uno dei protagonisti della storia osimana del secondo Novecento (28 aprile 2017).
Nell'agosto 2018 viene presentata la prima commedia in lingua della compagnia: un adattamento de "Il malato immaginario" di Molière. Lo spettacolo di debutto si svolge nella suggestiva cornice di Piazza Duomo a Osimo, nell'ambito della rievocazione storica Osimo Rivivi '700.