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Compagnia: IL CENACOLO DEI FARFALLONI

immagine della compagnia
Indirizzo: VIA GIAN LORENZO BERNINI 28 - OSIMO 60027 AN
Telefono: 3386920951
Cellulare: 3386920951
Social:
Referente: EDOARDO CINTIOLI
Indirizzo: VIA G. SPONTINI 3 - OSIMO 60027 AN
Telefono: 3386920951
immagine dello spettacolo IL MALATO IMMAGINARIO

IL MALATO IMMAGINARIO

Genere: Commedia
da Molière
traduzione e adattamento di Edoardo Cintioli
 
Argante, protagonista dell’ultima commedia di Molière (1622-1673), è un ricco borghese egoista e dispotico che vive tappato in casa, schiavo della propria ipocondria. Convinto di essere gravemente malato, egli vorrebbe imparentarsi con un medico: decide allora di dare in sposa sua figlia Angelica a Tommaso Petis, un giovane citrullo che sta per laurearsi in medicina. Ma Angelica, invaghita del fascinoso Cleante, si oppone al volere del padre: dalla sua parte si schierano la serva Tonina, il contadino Merluzzo e lo scettico zio Beraldo. La combriccola si prodiga così in una serie di inganni e sotterfugi per allontanare da Angelica la minaccia delle nozze con Tommaso…
“Il malato immaginario” è una commedia dalle molte anime: alla satira dell’ipocondria e della vacuità della medicina secentesca si mescolano tematiche “borghesi”, come il conflitto generazionale tra padri e figli che nasce dallo scontro tra l’interesse degli uni e le aspirazioni degli altri; a tutto ciò si somma la considerevole componente “carnevalesca”, legata agli archetipi del travestimento e del “mondo alla rovescia” e a una comicità fisica e pulsionale a carattere prevalentemente scatologico, “escrementizio”.

Con Giorgia Bugari, Lorenzo Chiaraluce, Edoardo Cintioli, Filippo Galdenzi, Cecilia Grilli, Elia Grilli, Francesco Lanari, Teresa Lanari, Sara Petroselli.
 
Debutto: Osimo 24/8/2018.
Repliche: Osimo 5/4/2019.
immagine dello spettacolo CECETTI WESTERN

CECETTI WESTERN

Genere: Commedia
una commedia di frontiera in vernacolo osimano
di Edoardo Cintioli e Beatrice Gatto
direzione di scena - Katia Spadini
tecnici - Luca Lanari, Claudio Montalto
supervisione tecnica - Nicola Fioranelli

Nuovo Messico, 1862. Durante la Guerra Civile, la quotidianità di un villaggio di pionieri osimani viene turbata dall’arrivo di Montgomery Wallace, un inflessibile cacciatore di taglie sulle tracce di tal Billy De Binchow. Wallace, sicuro di poter trovare Billy in città, comincia a indagare per fiaccare le resistenze degli abitanti. Le sue investigazioni fanno emergere i traffici e le magagne degli apparentemente onesti paesani. Alla fine, con un astuto stratagemma basato sul ricatto, il bounty-killer riesce ad incastrare Billy De Binchow, ma la sua missione viene ostacolata dall’arrivo di una coppia di sorelle scatenate, Marie e Rose Von Poulveron, anche loro sulle tracce dello stesso ricercato. Il titolo è un adattamento dell’espressione “spaghetti western”, usata per indicare i film di frontiera “all’italiana”: alla pastasciutta si sostituiscono i “cecetti”, un dolce carnevalesco locale, per creare un western “all’osimana”. La trama parte dal paradossale presupposto che un gruppo di osimani sia emigrato verso le Americhe per cercare fortuna, andando a stabilirsi nel Far West. L’opera cerca di sviluppare una riflessione riguardo ai meccanismi di connivenza che si possono innescare nelle piccole società: nel villaggio tutti sanno tutto degli altri, ma per quieto vivere o per interesse decidono di lasciare ogni cosa com’è, indossando una “maschera” e contribuendo a creare un sistema chiuso, dove le leggi (morali e non) vengono surrogate, in base alla situazione, con altre regole “ad uso e consumo” di chi le crea.

Con Daniela Biagiola, Edoardo Cintioli, Nicola Fioranelli, Elia Grilli, Giacomo Grilli, Giada Grilli, Francesco Lanari, Teresa Lanari, Filippo Leita, Francesco Mazzieri, Sara Petroselli, Laura Pettinari, Valeria Taborro.

Debutto: Osimo 18/2/2015.
Repliche: nella rassegna "Madre Lengua", Castelfidardo 11/3/2015; fuori concorso al Festival Nazionale del Teatro Dialettale di Agugliano, 23/7/2015.
immagine dello spettacolo LA BONANIMA DE BOMBETTA

LA BONANIMA DE BOMBETTA

Genere: Commedia
una commedia vernacolare anacronistico-surreale 
di Edoardo Cintioli e Beatrice Gatto
da un'idea di Valeria Taborro
direzione di scena - Katia Spadini
tecnici - Nicola Fioranelli e Luca Lanari 

La prima commedia de "Il Cenacolo dei Farfalloni". 
Osimo, inverno 1874. Un misterioso gentiluomo in cilindro e finanziera scende alla stazione e noleggia un fiacre (un taxi dell’epoca) per recarsi in città. È notte: durante il tragitto qualcuno ferma la vettura e uccide il passeggero. Mai si riuscirà a far luce sui mandanti del delitto e sull'identità dell'uomo, che la popolazione locale soprannominerà "Bombetta". Da allora, questa inquietante storia è stata tramandata di generazione in generazione, e leggenda vuole che l’anima senza pace del suo protagonista si aggiri ancora per la città, terrorizzando i viandanti notturni. Come riscoprire questa insolita vicenda, che ha animato i racconti di tanti nonni seduti coi nipotini attorno al focolare? ...Gli autori de “La Bonanima de Bombetta” hanno provato a ricostruire con la fantasia l’indagine che si è svolta dopo il delitto. Il risultato è una commedia ora allegra e surreale, ora drammatica e meditativa, dove il sorriso e la riflessione s’incontrano per delineare i vizi, le virtù, i dubbi e i moti interiori dei vari personaggi.
Una trama in due atti che parla del passato e insieme del presente, anche grazie all’uso di anacronismi paradossali, che catapultano aspetti e problematiche del mondo contemporaneo nella Osimo di 140 anni fa.

Con Daniela Biagiola, Edoardo Cintioli, Elia Grilli, Giacomo Grilli, Francesco Lanari, Teresa Lanari, Filippo Leita, Francesco Mazzieri, Sara Petroselli, Laura Pettinari, Valeria Taborro.

Debutto: Osimo 11/10/2013.
Repliche: Falconara Marittima 1/12/2013, Osimo 26/12/2013, Castelfidardo 9/4/2014, Numana 5/6/2014.
FONDAZIONE E PRIME INIZIATIVE
 
Il Cenacolo dei Farfalloni” nasce sui palchetti del teatro La Nuova Fenice nella primavera del 2011, quando alcuni giovani osimani, incontrandosi per assistere a uno spettacolo, cominciano a progettare un varietà dialettale per l’imminente estate.
Dopo qualche mese di lavoro, a luglio i ragazzi presentano il loro primo spettacolo, “Multobè”: una carrellata di sketch, canzoni, poesie e riflessioni in vernacolo osimano.
I ragazzi di Multobè”, accolti calorosamente dal pubblico della loro città, continuano per qualche mese a vedersi, finché l’Avis Comunale si offre di portare il loro varietà a teatro: nel marzo 2012, il gruppo calca il palcoscenico de La Nuova Fenice per la prima volta.
Dopo un’apparizione al Festival Nazionale del Teatro Dialettale di Agugliano, a ottobre lo spettacolo si arricchisce di nuove gag e prende il titolo di “Uorc in prògresse”; la compagnia si allarga a nuovi attori e diventa ufficialmente “Il Cenacolo dei Farfalloni”.
A Natale, il gruppo offre al pubblico la sua prima performance in lingua, leggendo brani di Blake, Baudelaire e Rimbaud alle Grotte del Cantinone in “Guardali, anima mia…”.
 
LA PRIMA COMMEDIA DIALETTALE
 
La prima commedia vernacolare de “Il Cenacolo dei Farfalloni” arriva a teatro l’11 ottobre 2013, in collaborazione con l’Avis Comunale. Scritta da Edoardo Cintioli e Beatrice Gatto, “La Bonanima de Bombetta” rievoca in maniera fantasiosa un fatto di cronaca realmente accaduto a Osimo nel 1874.
“Bombetta” è il soprannome dato dagli osimani a uno straniero sconosciuto, vittima di un omicidio rimasto senza colpevole. La leggenda vuole che l’anima senza pace dell’uomo si aggiri ancora per la città, terrorizzando i viandanti notturni. Questa storia è stata ripresa dal “Cenacolo” in una cosiddetta commedia “anacronistico-surreale”. «L’assurdo è il collante che tiene insieme i vari nuclei della storia» hanno detto gli autori al settimanale osimano La Meridiana, «abbiamo inserito diversi anacronismi, portando cose e problemi di oggi nell’Ottocento, per far capire che, malgrado il passare dei secoli, siamo sempre sotto lo stesso cielo.» 
Poi hanno aggiunto: «Le nostre prime produzioni (i varietà) puntavano a vagliare le nostre capacità personali e di gruppo. Con questo lavoro abbiamo iniziato a sperimentare, cercando di allontanarci un po’ dai cliché sui quali spesso il teatro dialettale si adagia e che hanno caratterizzato le nostre prime rappresentazioni. Quella che vorremmo contrastare è (passaci il termine!) la logica del “cine-panettone”, per la quale il dialetto serve solo a veicolare meglio le volgarità e le storie più banali, con finalità (almeno secondo noi) tutt’altro che artistiche.»
“La Bonanima de Bombetta” è tornata in scena per altre quattro volte. In occasione della replica all’Astra di Castelfidardo, il ricavato è stato devoluto, tramite l’Avis, ai volontari del gruppo R. Follereau. La serata di Numana è stata resa possibile dalla collaborazione con la Croce Bianca locale.
 
DAL 2015
 
Il 18 febbraio 2015 debutta la seconda commedia vernacolare della compagnia, intitolata "Cecetti Western", scritta a quattro mani da Edoardo Cintioli e Beatrice Gatto. L'opera vede protagonisti un gruppo di pionieri osimani finiti per caso nel Far West, che vengono travolti dall'arrivo di alcuni spietati bounty-killer americani.
Negli anni 2016 e 2017 la compagnia partecipa con sketch e vari tipi di animazione alle rievocazioni storiche di Osimo e dintorni, e prende parte, tramite alcuni attori, alla messa in scena di "Al contadino non far sapere - Guido Maggiori e le lotte mezzadrili a Osimo", spettacolo scritto da Edoardo Cintioli e dedicato a uno dei protagonisti della storia osimana del secondo Novecento (28 aprile 2017).
Nell'agosto 2018 viene presentata la prima commedia in lingua della compagnia: un adattamento de "Il malato immaginario" di Molière. Lo spettacolo di debutto si svolge nella suggestiva cornice di Piazza Duomo a Osimo, nell'ambito della rievocazione storica Osimo Rivivi '700.
 
COMUNICAZIONI
 
Vogliamo farvi ridere con la nostra nuova commedia, IL MALATO IMMAGINARIO!
Non esitate a contattarci se ci volete nel vostro teatro o nella vostra rassegna.
 
PREMI
 
2015 - Miglior scenografia e miglior soggetto originale al festival "Madre Lengua" di Castelfidardo (AN).

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