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Compagnia: ASSOCIAZIONE CULTURALE "STELLA"

immagine della compagnia
Indirizzo: VIA ROMA 48 - PORTO POTENZA PICENA 62018 MC
Telefono: 0733/880659
Cellulare: 3381599426
Fax: 0733/880659
Referente: FRANCESCO SAMPAOLO
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L'ISOLA CHE NON C'E'

Genere: Musical
Liberamente tratto da Peter Pan di J.M. Barry
Traduzione e adattamento di: Maurizio Purifico, Matteo Corvatta, Massimiliano Di Chiara, Diego Zallocco.
 
“L’Isola che non c’è”, debutta nel novembre del 2017 al cineteatro “Divina Provvidenza”, è una prima assoluta in Italia e non solo, scenografie ancora più sofisticate, costumi e ambientazioni estremamente curate che immergono pienamente lo spettatore nell’atmosfera dell’epoca.
Nel corso della sua ventennale attività, l’Associazione “Stella” ha fidelizzato il suo pubblico con produzioni che davvero faticano a rientrare nella definizione di attività amatoriale. Questa nuova messa in scena non disattende di certo questa tendenza: inizia con tre date a Porto Potenza sold out in prevendita in meno di una settimana replicando con una doppia data al “Persiani” di Recanati e chiude il sipario tra gli applausi di una platea entusiasticamente in piedi, completamente conquistata. Nel mezzo, uno spettacolo emozionante, coinvolgente, risultato di un lavoro di preparazione durato più di un anno.
La vicenda si svolge a Londra nei primi del 900: J. M. Barrie è uno stimato drammaturgo scozzese in crisi creativa, la sua ultima commedia è stata un fiasco e non riesce a trovare ispirazione per un nuovo copione. Per sfuggire alle pressioni della moglie Mary (algida e per lo più interessata alla vita mondana) e del suo produttore Charles Frohman, si rifugia nella tranquillità dei giardini di Kensington. E’ qui che incontra Sylvia, una giovane donna da poco vedova, e i suoi quattro figli: Jack, George, Michael e l’introverso Peter, un bambino sensibile, segnato dalla prematura scomparsa del padre. Questo incontro cambierà imprevedibilmente la vita di tutti: i pomeriggi di giochi al parco saranno d’ispirazione per James che tornerà a scrivere e a vivere. La semplicità e la leggerezza di quei momenti felici, lo condurrà verso quel luogo in cui svanisce il confine tra vita reale e fantasia, Neverland, dove i bambini non diventano mai adulti ed il tempo è imprigionato nella pancia di un coccodrillo. E’ l’isola di Peter Pan, il luogo che esiste “oltre” ognuno di noi.
“L’isola che non c’è” è lo spettacolo che sancisce definitivamente l’età della maturità di Stella, ed anche la sua capacità di rinnovarsi, con l’affiancamento di giovanissimi attori e cantanti agli interpreti storici di grande esperienza, capacità e talento, che hanno scritto negli anni la storia di questa associazione.
 
 

GREASE DI JIM JACOBOS E WARREN CASEY

Genere: Musical
 

SISTER ACT DI EMILE ARDOLINO

Genere: Musical
 

Associazione culturale “Stella” - per gioco e per passione, teatro e musica - STORIA “Stella” nasce per gioco e per passione nel ‘96: il gioco è quello interpretato da un gruppo di ragazzi che scoprono la dimensione comunitaria del teatro e se ne innamorano, la passione è quella del futuro regista e sua l’intuizione che qualcosa di nuovo poteva crescere nella realtà di Porto Potenza. Il ghiaccio viene rotto con Forza Venite Gente che da all’associazione la possibilità di debuttare sul palco di casa con un lavoro gentile e di forte presa emotiva che alterna momenti di spassosa comicità ad altri di forte intensità lirica, sancendo fin dal principio il sodalizio indissolubile tra “Stella” e il teatro musicale, vuoi per la presenza di un cospicuo gruppo di musicisti all’interno dell’organico, vuoi per il fascino artistico della danza ben incarnato nella figura della futura coreografa. Sin dal debutto il gruppo gioca a viso aperto scoprendo le carte delle sue possibilità: qualche talento naturale e una comunicatività con la platea atipica in rapporto alla giovane età di “Stella”, dovuta non tanto alla capacità di emozionare dei singoli quanto alla loro forte intesa ed unione che caricano la scena colmandola di “verità umana”. La prima produzione viene replicata a più riprese nel territorio natale per tutto il ’97, riscuotendo i primi consensi di pubblico e accrescendo l’entusiasmo verso il mondo del musical; il gruppo cresce acquisendo nuovi ed importanti elementi senza però perdere le sue peculiarità e soprattutto la sua “innocenza artistica”. Il ’98 è l’anno de La Bella e la Bestia: “mondo incantato, universo che appartiene all'anima di ogni uomo, spazio tanto astratto quanto concreto, dove prendono forma, nome e volto, i nostri desideri, i nostri sogni. Teatro dell'anima dove siamo creatori, registi e attori, dove tutto è possibile, dove indossando un paio d'ali si vola sopra vallate e castelli, e sopra le nostre paure che dall'alto sono così piccole da non farci più terrore. Regno dell'Amore, dove Amore è il motore della fantasia, il principio della fiaba e la sua fine...” Per l’associazione la fiaba è uno sforzo titanico. Viene allestito un corpo di ballo di venti elementi, le scenografie sono maestose con movimentazioni di scena, i costumi caricaturali estremamente curati e fedeli alla produzione Disneyiana, la piattaforma musicale ricostituita ex novo assieme all’incisione corale dei vari brani, il debutto organizzato con tre repliche in soli due giorni: per tutto il gruppo questa è la sfida che consente il passaggio da una forma di espressione ancora dilettantistica ad una più prettamente amatoriale ed organizzata. La nuova produzione porta al raggiungimento di una certa maturità artistica e con essa si sviluppa un forte senso di autocritica che induce il collettivo alla riflessione; dopo tre anni di lavori ininterrotti si cercano nuove vie e nuove forme di espressività per riuscire a mettere in scena un sentire che si è fatto più profondo e più lirico. È necessario trovare un lavoro che coinvolga tutti su un piano molto personale una storia vera, vissuta e sofferta da uomini, un'opera di forte introspezione, qualcosa di nato e creato per andare fuori dagli schemi, per colpire e stordire con i suoi ritmi trascinanti e le sue scottanti verità: nel 2000 l’associazione allestisce Jesus Christ Superstar. Opera, unica per potenza espressiva, sagacia, e perfetta armonia di eterogenie musicali, dove la vita del Cristo raccontata con musiche rock-sinfoniche e ritmi progressive, viene rivista attraverso il cambio di prospettive elaborato nei pungenti versi di Rice denudando la narrazione degli apostoli dell'ispirazione divina, a favore del più indipendente soggettivismo umano. Obiettivo dichiarato è quello di rimanere più vicino possibile al messaggio originario dell’opera e canale privilegiato diviene la fruibilità dei testi che per l’occasione vengono tradotti e riadattati in italiano. Favorendo i contenuti piuttosto che “l’immagine dello show” , anche la scenografia diviene concreta ed essenziale, affidando alle luci la costruzione degli ambienti, nei quali vivono personaggi tirati agli estremi delle loro cariche simboliche a favorire il paradosso della passione. Con questa produzione “Stella” raggiunge il traguardo di una interpretazione interamente dal vivo che sa entusiasmare e commuovere la platea in oltre quindici repliche che interessano le Marche e non solo con partecipazioni a rassegne di eco nazionale. Attualmente l’associazione, continuando a portare avanti il progetto JCS, riattrezza i suoi cantieri per il “varo” di nuove produzioni: AILOVIU’ !? – spettacolo brillante, inedito e sperimentale con musica dal vivo – e SCUGNIZZI, tornando così un poco alle origini, al mondo della commedia musicale italiana, universo estremamente ricco e variopinto che concede spazio alla creatività e alla capacità di reinterpretazione del quotidiano. PROGETTI CONCRETI PASSATI E FUTURI: • Organizzazione di stage teatrali con esperti e professionisti del settore; • Debutto della nuova produzione di J.C. Superstar, interamente dal vivo con l’ausilio della SUPERSTAR PHILARMONIC ORCHESTRA e coro (formata da 30 tra musicisti e coristi di comprovata caratura tecnica); • Partecipazione al Lucca Musical Festival con doppia partecipazione; • Partecipazione alla XX Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia in qualità di artisti con lo spettacolo J.C.S. in rappresentanza della regione Marche. Ci rende orgogliosi conoscere che dopo una selezione tra più di mille proposte artistiche pervenute da tutto il mondo, l’organizzazione tedesca, in accordo con le diocesi marchigiane, ha scelto di far rappresentare tra i 200 spettacoli allestiti nella settimana dal 15 al 21 agosto 2005, proprio il nostro JCS. Per quell’occasione la nostra compagnia ha alloggiato in un speciale villaggio degli artisti allestito per l’occasione in cui migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo hanno avuto modo di confrontarsi, sperimentare e studiare le varie culture artistiche e sociali; • Allestimento di 2 nuove produzioni AILOVIU’ e SCUGNIZZI (anni 2007/08).

 

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